VACCINATI A MORTE,inchiesta sui militari italiani

    VACCINATI A MORTE

    Per anni si è parlato di uranio come causa dei tumori che hanno colpito i militari italiani. Adesso, però, la Commissione d’inchiesta del Senato ha individuato un altro possibile motivo: le vaccinazioni fatte con tempi, modalità e controlli sbagliati.

    Ricordiamo la testimonianza di Daniela.

    Daniela Sinibaldi, 35 anni, è un carabiniere ed è entrata nell’esercito nel primo corso aperto alle donne – nel 2000 – piena di aspettative e speranze. Lotta contro la connettivite indifferenziata, una patologia autoimmune che produce anticorpi che combattono contro il suo stesso corpo. Si è sentita male appena sottoposta alle vaccinazioni, nonostante questo accusa: “Sono stata vaccinata di nuovo e il mio libretto è stato contraffatto”. Ha deciso di “metterci la faccia” e di parlare per tutti i colleghi che non ce l’hanno fatta: “Tutte quelle vaccinazioni sono previste dai protocolli? È previsto ripeterle dopo una reazione avversa?”

    Vaccinazioni sbagliate e fatte male dietro i tumori dei soldati italiani

    Vaccinazioni sbagliate e fatte male dietro i tumori dei soldati italiani


    La Commissione uranio ha trovato una nuova probabile causa dell‘elevato numero di neoplasie registrate tra i nostri militari. L’audizione di un giovane caporal maggiore gravemente malato. L’esperto: “Non sono sbagliati i protocolli, ma le modalità, i tempi e i controlli sulle somministrazioni”.

    VORREI CHE VISIONASTE LA TESTIMONIANZA DELLA NOSTRA DANIELA SINIBALDI

    Daniela Sinibaldi, 35 anni, è un carabiniere ed è entrata nell’esercito nel primo corso aperto alle donne – nel 2000 –  piena di aspettative e speranze. Lotta contro la connettivite indifferenziata, una patologia autoimmune che produce anticorpi che combattono contro il suo stesso corpo. Si è sentita male appena sottoposta alle vaccinazioni, nonostante questo accusa: “Sono stata vaccinata di nuovo e il mio libretto è stato contraffatto”. Ha deciso di “metterci la faccia” e di parlare per tutti i colleghi che non ce l’hanno fatta: “Tutte quelle vaccinazioni sono previste dai protocolli? È previsto ripeterle dopo una reazione avversa?”

    http://video.repubblica.it/le-inchieste/vaccinati-a-morte-la-denuncia-di-daniela-non-posso-neanche-prendere-in-braccio-i-miei-figli/154130/152632


    LA PETIZIONE DEI FAMILIARI 

    Una petizione al ministero della Difesa dopo la nostra inchiesta sui vaccini


    Alcuni familiari delle vittime hanno organizzato una raccolta di firme che potete trovare e sottoscrivere su change.org

    Dopo l’inchiesta di Repubblica, sulla vicenda dei militari vaccinati a morte, alcuni dei familiari delle vittime (Andrea Rinaldelli, Santa Passaniti, Silvana Miotto) hanno lanciato una petizione rivolta al ministero della Difesa in cui si chiede di  vigilare perché:

    sia garantita per tutti l’applicazione reale del principio del consenso informato ad essere sottoposti o meno a vaccinazioni senza conseguenze legali;
    il medico vaccinatore pretenda al momento dall’arruolamento, come previsto dal regolamento, da tutti i militari il libretto sanitario, e rispetti quanto lì riportato: copertura vaccinale, durata dell’immunizzazione;
    – i militari siano sottoposti ad anamnesi e test immunologici ed anticorpali, prima di essere vaccinati, e che venga preteso il rispetto del previsto riposo prima di e dopo la vaccinazioni, a maggior ragione se dovessero partire per missioni;

    siano date risposte sui casi dei militari ammalati facendo indagini su chi non applica con correttezza i protocolli di vaccinazione, applicando loro provvedimenti disciplinari appropriati.

    17 ottobre 2012


    LE ALTRE INCHIESTE: VACCINATI A MORTE 2

    Gli esperti internazionali: “Un nesso chiaro tra il cattivo uso dei vaccini e il tumore”

    Gli esperti internazionali: "Un nesso chiaro tra il cattivo uso dei vaccini e il tumore"


    Continua la nostra inchiesta e da Antonio Giordano, presidente dello Sbarro Institute di Philadelphia all’infettivologo Giulio Tarro, arrivano conferme:

    vaccinazioni troppo ravvicinate, anamnesi insufficienti e confezioni multidose possono essere all’origine delle morti o delle gravi malattie dei militari.

    La preoccupazione delle Forze Armate: “Andremo avanti. I dati in nostro possesso sono parziali”. Le case farmaceutiche: “Non siamo in grado di offrire risposte sui tempi e modi di somministrazione”


    LE ALTRE INCHIESTE: VACCINATI A MORTE 3

     

    Vaccinazioni ai militari italiani il Parlamento riconosce gli errori


    Pubblichiamo in anteprima la bozza di conclusione della commissione d’inchiesta. Negata responsabilità nei tumori dell’uranio impoverito, ma confermate le preoccupazioni sull’uso dei medicinali. Non punibili gli uomini e le donne in divisa che rifiutino la profilassi


     COMMISSIONE D’INCHIESTA, LA RELAZIONE

    Vaccinati a morte, la relazione della Commissione d’inchiesta

    Militari, uranio impoverito, cattivo uso dei medicinali. Ecco la bozza di relazione integrale uscita dal Parlamento.

    DOCUMENTO REPERIBILE QUI http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/01/23/news/la_relazione_della_commissione_d_inchiesta-51132828/


    I parenti: un primo passo Ma restano troppi ostacoli

    Per il presidente della commissione, il senatore Rosario Giorgio Costa, è stata dimostrata “autonomia e indipendenza verso i poteri forti”. Ma ecco cosa dicono i familiari delle vittime, i soldati malati gli scienziati e Farmindustria


    “Io servitore dello Stato deluso e abbandonato”…

    Erasmo Savini ha 31 anni ed è stato caporal maggiore dell’esercito in Kosovo. Come tanti suoi colleghi in divisa, è stato costretto negli anni anni a sottoporsi a vaccinazioni continue e potenzialmente dannose, ma senza speciali protezioni per difendersi dall’uranio impoverito. Oggi lotta contro il cancro, continuando cicli di chemioterapie intensi e ravvicinati, che gli sono costati il posto di lavoro

    MIO MARITO INCRIMINATO PER AVER CHIESTO SPIEGAZIONI

    • "Mio marito incriminato per aver chiesto spiegazioni"

      Parla la compagna del maresciallo dell’Aeronautica Luigi Sanna. “Si è limitato a pretendere una serie di spiegazioni su efficacia, sicurezza e sul perché si facessero vaccinazioni plurime e ravvicinate. Otto in 28 giorni”. Per tutta risposta, pur avendo la vaccinazione, è stato denunciato e ora rischia il carcere.

    • “I nostri figli ipervaccinati in giro a prendersi il cancro”

      "I nostri figli ipervaccinati in giro a prendersi il cancro"


      Francesco Rinaldelli, alpino, 26 anni, è morto di cancro nel 2008. Era stato sottoposto a una serie di pesanti vaccinazioni, poi l’avevano inviato a Porto Marghera a respirare diossina. Il papà, da allora, raccoglie prove. Sarebbero 3.500 i militari monitorati


      Il documento riservato della Difesa su 18 militari vittime dei vaccini

      Il Ministero della Difesa ha sempre sostenuto di non aver monitorato i militari. Il padre di Francesco Rinaldelli, l’alpino morto a 26 anni dopo aver lottato contro il linfoma di Hodgkin, è entrato in possesso di un incartamento interno al Ministero che dimostra invece che questi dati sono stati raccolti

      GRADOF.A.COGNOME NOMEDATA DI NASCITASTATO DI SERVIZIOMISSIONI ALL’ESTEROPERIODO VACCINAZIONIPATOLOGIA (indicare se deceduto)INDENNIZZI
      Militare di levaE.I.D. Fabio6 marzo 1971In congedoOperazione Airone IRAQ1991Depressione reattiva, sclerosi multipla e morbo di Crohn
      Militare di levaE.I.F. Pietro Francesco23 febbraio 1962In congedo1982Sclerosi multipla
      Militare di levaE.I.F. Francesco2 aprile 1980Deceduto2000Linfoma non Hodgkin linfoblasticoBenefici L.210/92 in itinere
      VFP1E.I.G. DavidIn congedo2006polineuropatia di origine virale e altre
      VFAE.I.I. Giuseppe7 agosto 1981In congedo2002Epatopatia cronica soggetto HBV correlataBenefici L.210/92 in itinere
      Com 2^ Cl.M.M.L. Alfredo15 ottobre 1962In congedo1981Epatite cronica HBV correlata anti – e+
      Cap. Sc.E.I.P. Giovanni6 sett. 1980In congedoBosnia 20012001Spondilo artrite + Multiple Chemical Sensitivity (MCS)Benefici DPR 243/06 in itinere
      VFAE.I.Q. Ivano3 dicembre 1983In congedo2004Miopatia per rabdomiolisi post vaccinica
      E.I.R. FrancescoDeceduto2004Linfoma di Hodgkin
      Cap. MaggE.I.S. Giovanni24 giugno 1977Non conosciutoKosovo 1999 e 2000LinfomaBenefici DPR 243/06 in itinere
      Militare di levaE.I.S. Antonio25 gennaio 1950In congedoEpatite da virus HCV
      Militare di levaA.M.T. Giulio10 marzo 1973In congedo1999Paresi facciale da virus Zoster
      Mar. CapoE.I.V. Francesco25 febbraio 1959In congedo1999Epatite cronica HBV correlata, Cirrosi epatica con epatocarcinoma
      Capo 2^ Cl.M.M.V. Gaetano24 marzo 1970In congedo2000Malattia demielinizzante
      Militare di levaE.I.Z. Giovanni9 giugno 1977In congedo1999 2000Poliradicolonevrite acuta (Sindrome di Guillain Barrè)Concessi benefici L. 210/92 e L. 229/05