Rari ma problematici i granulomi postvaccinali

    Settembre 2014
    Relativi aggiornamenti settembre 2015

    immagine bimbo

    Prematuri: stessa cautela per vaccini singoli o combinati

    Quando si vaccinano i nati pretermine di peso molto basso, la frequenza di eventi avversi non è diversa se si utilizzano i singoli vaccini o loro associazioni.
    A queste conclusioni sono giunti i ricercatori statunitensi che hanno analizzato le conseguenze degli interventi di immunizzazione in una coorte di 13.926 lattanti nati non oltre la 28a settimana di gestazione e ricoverati in 348 centri di terapia intensiva neonatale. Tutti avevano ricevuto dal 53° al 110° giorno di vita almeno una vaccinazione raccomandata in età pediatrica, il 91,3% almeno 3.
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    Rari ma problematici i granulomi postvaccinali

    Uno studio svedese stabilisce che dopo le vaccinazioni in età pediatrica i granulomi in sede di iniezione sono un evento non frequente, ma potenzialmente problematico. L’indagine ha coinvolto tutti i nuovi nati nella contea di Östergötland (n= 4.758) sottoposti a vaccino per difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo b, talvolta somministrato in associazione al vaccino anti-pneumococco. Si trattava comunque di prodotti adsorbiti su alluminio.

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    Uno studio svedese stabilisce che dopo le vaccinazioni in età pediatrica i granulomi in sede di iniezione sono un evento non frequente, ma potenzialmente problematico.

    L’indagine ha coinvolto tutti i nuovi nati nella contea di Östergötland (n= 4.758) sottoposti a vaccino per difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo b, talvolta somministrato in associazione al vaccino anti-pneumococco.

    VACCINI1

    Un granuloma accompagnato da prurito si è verificato in 38 bambini (0,83%) nei quali è stata accertata con test epicutanei una sensibilizzazione all’alluminio.

    Nel corso di un follow up impostato con controlli annuali, l’85% dei casi ha sviluppato un’allergia da contatto.

    La durata  dei sintomi è stata di 22 mesi.

    Il rischio di granuloma era maggiore con il vaccino polivalente (>0,66%) che con quello antipneumococcico (>0,35%) e inoltre cresceva (da 0,63% a 1,18%) dalla prima alla seconda inoculazione.

    I dati indicano nell’insieme che granulomi conseguenti alle vaccinazioni hanno un decorso benigno ma persistente, si associano a prurito e possono determinare fenomeni di sensibilizzazione all’alluminio utilizzato come adiuvante.

    E’ importante una diagnosi precoce e precisa per evitare preoccupazioni non giustificate e indagini o interventi non necessari.

    Quale paradosso è mai questo?

    A rigor di logica non sarebbe il caso di indagare prima di una eventuale profilassi vaccinale?

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