Donna in coma da 26 anni, ASL condannata a risarcire

Donna in coma da 26 anni, l’Asl condannata a risarcire 1,9 milioni


Il caso a Bardonecchia dopo una vaccinazione. La Cassazione respinge il ricorso dell’azienda sanitaria. I legali della famiglia: “Se non paga, ci rivolgeremo al Tar per rimuovere il direttore generale”

06 giugno 2014

L’Asl dovrà pagare un milione e 900 mila euro alla madre di una donna in stato vegetativo da 26 anni, da quando era una bambina di 5.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso civile della gestione liquidatoria dell’ex Usl 36 del Piemonte (ora Asl To3) contro la sentenza d’appello che le imponeva un ingente risarcimento per il danno seguito ad una vaccinazione antitetanica e antidifterica. Il caso avvenne a Bardonecchia, in alta valle di Susa.

riportato qui il video ,il caso in questione andato in onda sul TG5  annunciato al minuto  00:19:22 e spiegato dal minuto 00:20,00
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RIPORTATO IL VIDEO QUI SU TG4 MINUTO 00:15:30
TG4

Gli avvocati dichiarano:”Da 26 anni – dicono gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, che hanno condotto la causa assieme al collega Marco Bona – questa donna e sua figlia aspettano giustizia e ora che c’è una sentenza esecutiva non vorremmo ottenere il risarcimento quando non c’è più nulla da fare”.Se l’Asl (e la Regione Piemonte che la controlla) non procederanno al risarcimento i legali presenteranno un ricorso al Tar per un giudizio ottemperanza chiedendo la rimozione del direttore generale.
“Ciò che fa male – dicono Ambrosio e Bertone –    è che siamo tornati indietro, poiché l’ente finora non ha ottemperato alla sentenza. Che cosa dobbiamo fare perché questa ragazza abbia un minimo di qualità di vita migliore? Speriamo di non dover fare altre azioni, che sarebbero una sconfitta per tutti”.
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