CONDANNA A 45 ANNI PER IL DR FATA: L’ONCOLOGO PRESCRIVEVA CHEMIOTERAPIA A PAZIENTI SANI

    Ha dell’incredibile e del drammatico quanto sta venendo alla luce nel processo contro il dottor Farid Fata, davanti alla corte federale del Michigan.

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    L’uomo, uno stimato oncologo cinquantenne, è stato condannato a 45 anni di carcere per aver diastognicato tumori inesistenti a più di 500 pazienti.

    Il dottor Fata diagnosticava sistematicamente tumori del sangue (leucemie, linfomi e mielomi) in modo da incassare maggiori rimborsi dalle assicurazioni sanitarie dopo aver sottoposto i pazienti a trattamenti non necessari.

    Fonte:

    http://metro.co.uk/2015/07/12/doctor-jailed-for-giving-people-chemo-when-they-didnt-need-it-5291772/#mv-b

    Di fronte alla corte del Michigan il dottore ha ammesso le sue colpe, spiegando di aver somministrato circa 10mila iniezioni di un potente farmaco antitumorale e di aver sottoposto centinaia di pazienti a chemioterapia. Ha poi provato a scusarsi:

    “Non so come potrei ripagare il danno fatto e non riesco a trovare le parole per esprimere il mio rimorso e la mia vergogna”.

    Molti sono stati i decessi dopo i trattamenti imposti dall’oncologo, a causa della totale distruzione del sistema immunitario dei pazienti sottoposti a cure delle quali non avevano assolutamente bisogno.

    Durissime le reazioni dei pazienti e dei loro familiari all’esterno del Tribunale: in moltissimi si sono presentati con cartelli sui quali erano affisse le immagini delle vittime della follia del dottor Fata e hanno mostrato il loro disappunto per una condanna, 45 anni di carcere, giudicata “non sufficiente”.