Bologna, donna 72enne muore a 6 giorni dal vaccino anti-influenzale

    Bologna, donna 72enne muore a 6 giorni dal vaccino anti-influenzale


    Domenica 30 novembre


    Domenica 30 novembre una donna diabetica di 72 anni, Dolorina Atzori, ex bidella residente a San Lazzaro di Savena, è morta al policlinico Sant’Orsola di Bologna a 6 giorni di distanza dalla somministrazione del vaccino influenzale: in questo caso, però, il vaccino non era il Fluad della Novartis, finito nei giorni scorsi nel mirino dell’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) per le segnalazioni di alcune morti sospette dopo la sua somministrazione, ma quello di un’altra azienda produttrice.


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    Sulle cause del decesso della donna sono stati disposti accertamenti. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo “sanità pubblica” della procura di Bologna, ha dato infatti mandato ai carabinieri del Nas di acquisire la cartella clinica dell’anziana vittima per valutarne le condizioni di salute precedenti alla somministrazione del vaccino.


    Secondo la sorella della donna martedì scorso, il giorno successivo al vaccino, la Atzori si è svegliata con il viso gonfio e un’evidente eruzione
    cutanea. Accompagnata al pronto soccorso del Sant’Orsola per accertamenti, la donna non ha riferito ai medici dell’iniezione del giorno precedente: dopo essere stata visitata le è stata fatta una puntura ed è stata dimessa con la prescrizione di una pomata da applicare nella zona dell’eruzione cutanea. Tornata a casa, però, le condizioni della donna sono peggiorate progressivamente, finché sabato 29 novembre la guardia medica ha disposto il ricovero della paziente in ospedale.


    Sabato 29 novembre


    Ore 19 – La procura di Prato ha disposto il sequestro a livello nazionale di tutti i vaccini antinfluenzali Fluad appartenenti a uno dei due lotti ritirati, il numero 143301, lo stesso al quale apparteneva la dose assunta dal novantenne deceduto nella città toscana.



    Nel frattempo un altro uomo, di 68 anni, è morto nel cuneese dopo la somministrazione dell’Agrippal, un vaccino antinfluenzale prodotto semore dalla Novartis ma diverso da quello ritirato per le morti sospette, il Fluad. La vittima, residente a Barge, è stato vaccinato giovedì 27 novembre in un ambulatorio pubblico di Cuneo.


    L’uomo era da tempo in cura per problemi circolatori ed era trattato con la somministrazione di farmaci anti-ipertensivi: è morto venerdì 28 novembre a causa di un’aritmia cardiaca. I carabinieri del Nas, su disposizione della procura di Cuneo, hanno acquisito tutta la documentazione relativa al decesso.

    Ore 10 – Sono salite a 11 le morti sospette di anziani segnalate dopo la vaccinazione con l’antinfluenzale Fluad della Novartis, contando le 8 nuove segnalazioni arrivate ieri da Parma, Termoli, Lecce, Prato, Como e Roma.


    Al momento non è stata provata la relazione diretta tra vaccino e decessi: bisognerà attendere circa un mese per l’esito completo e definitivo delle analisi, in corso all’Istituto superiore di sanità (Iss), anche se la stessa Aifa ha sottolineato come sia stata rilevata ”una concomitanza temporale” sospetta tra la somministrazione del vaccino Fluad e i decessi.

    L’allarme, ora, potrebbe allargarsi perchè l’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) non esclude il ritiro di altri lotti del vaccino, dal momento che tra le 8 nuove segnalazioni di decessi alcune riguardavano persone che avevano utilizzato un vaccino appartenente ad altri lotti, diversi dai primi due bloccati dall’Aifa giovedì 27 novembre.


    L’anziano deceduto a Parma, ad esempio, non era stato vaccinato con un campione del farmaco inserito tra i lotti bloccati dall’Aifa. Intanto i carabinieri dei Nas stanno eseguendo in Sicilia e in Molise il sequestro di materiale e documenti nell’ambito delle indagini scattate dopo il blocco dei due lotti, mentre la procura di Siena (competente per territorio rispetto alla sede degli stabilimenti Novartis in cui è prodotto il Fluad in Italia) ha aperto un’inchiesta sulla vicenda. Al momento, però, non risulta nessun iscritto nel registro degli indagati.

    Anche la procura di Prato ha aperto un’inchiesta relativa alla morte del 90enne che aveva assunto una dose di vaccino: in quel caso si starebbe valutando la riesumazione della salma, già tumulata. Il ministero della salute, da parte sua, a breve attiverà il numero verde 1500 per informazioni e chiarimenti sulla vicenda.


    Le istituzioni sanitarie, dall’Aifa all’Istituto superiore di sanità, raccomandano comunque la prosecuzione della campagna vaccinale antinfluenzale.

    Venerdì 28 novembre

    Ore 20 – L’Ausl di Parma ha segnalato al Ministero della salute un nuovo caso sospetto di morte dopo l’assunzione del vaccino antinfluenzale: si tratta di un 80enne affetto da una grave patologia cronica.



    L’uomo è deceduto entro le 48 ore successive alla somministrazione e per questo motivo è scattata la segnalazione dell’azienda unità sanitaria locale all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. L’anziano non era stato vaccinato con una fiala di anti-influenzale appartenente ai lotti già bloccati dall’Aifa nei giorni scorsi.

    Ore 15 – L’assessorato alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna ha rassicurato i cittadini precisando che i lotti 142701 e 143301 del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis, quelli ritirati nella giornata di giovedì 27 novembre dall’Agenzia italiana del farmaco, non sono distribuiti e utilizzati sul territorio regionale. Nessun emiliano-romagnolo, quindi, è stato vaccinato con i lotti bloccati in via cautelativa dall’Aifa.


    Per questo motivo proseguirà regolarmente in tutta la regione la campagna di vaccinazione gratuita che ha l’obiettivo di proteggere dalle gravi complicanze dell’influenza stagionale i cittadini più a rischio, in particolare adulti e bambini con malattie croniche e persone anziane a partire dai 65 anni. Finora, dall’inizio della campagna, sono state vaccinate in tutta l’Emilia-Romagna già 390mila persone.


    A confermare la notizia anche le direzioni sanitarie delle aziende Usl e Santa Maria Nuova di Reggio, secondo le quali i due lotti di vaccino antinfluenzale Fluad segnalate dall’Aifa non rientrano tra quelli distribuiti in provincia di Reggio: nel reggiano, finora, sono state distribuite 91mila dosi di vaccini anti-influenzali, di cui circa 35mila già somministrate, ma nessuna di esse apparteneva ai due lotti sotto esame.

    Dall’inizio della campagna, che ha preso il via lo scorso 10 novembre, non sono peraltro state segnalate particolari reazioni alla vaccinazione in nessun cittadino.


    Secondo azienda Usl e Santa Maria Nuova “è importante ribadire ai cittadini che la campagna vaccinale prosegue e che le direzioni sanitarie raccomandano di vaccinarsi per prevenire le gravi complicazioni che l’influenza produce ogni anno nei soggetti fragili (malati cronici, anziani). La vaccinazione è inoltre indicata per le categorie di pubblico interesse e in particolare gli operatori socio-sanitari. Rassicuriamo tutti i cittadini che hanno già effettuato la vaccinazione”.


    Giovedì 27 novembre

    L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha bloccato in via cautelativa la vendita di due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad – il numero 142701 e il numero 143301, entrambi prodotti dalla Novartis Vaccines and Diagnostics – dopo il decesso sospetto di tre persone (un uomo di 68 anni in Sicilia, una donna di 87 anni sempre in Sicilia e una donna di 79 anni in Molise) alle quali era appena stato somministrato: in tutti e tre i casi la morte è arrivata entro le 48 ore dalla somministrazione del vaccino.




    Un quarto paziente, un uomo molisano di 92 anni, si è sentito male dopo la somministrazione ed è attualmente ricoverato in gravi condizioni.

    Per lo stesso motivo l’Aifa ha invitato i pazienti che abbiano ancora in casa confezioni del vaccino in questione a verificare sulla confezione il numero di lotto e, qualora fosse corrispondente a uno dei due lotti bloccati, a contattare il proprio medico.


    I lotti sotto esame, dopo i controlli del caso, sono risultati quelli destinati alle Asl provinciali, dunque non venduti nelle tradizionali farmacie: erano disponibili dunque solo attraverso medici di famiglia o aziende sanitarie locali.

    L’Aifa, in una nota, ha spiegato che “in attesa di disporre degli elementi necessari, tra i quali l’esito degli accertamenti sui campioni già prelevati per valutare un eventuale nesso di causalità con la somministrazione delle dosi dei due lotti del vaccino, l’Aifa ha disposto, a titolo esclusivamente cautelativo, il divieto di utilizzo di tali lotti”.


    FONTE DI SEGUITO RIPORTATA


    http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Bologna%2C+donna+72enne+muore+a+6+giorni+dal+vaccino+anti-influenzale&idSezione=63748